Progetto Grajaù

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Progetto Grajaù - Gruppo Natalucci & Partners

“Un sogno che si sogna da soli può essere una pura illusione, un sogno che si sogna insieme è segno di soluzione …” (Rubem Alves)”

Nato nell’estate del 2010 su idea di un gruppo di amici – Andrea, Simone, Marco, Stefano, Alessandro, Francesco e Gianluca – il Progetto Grajaù oggi è una Onlus che ha lo scopo di organizzare eventi e iniziative per la raccolta di fondi a favore del Centro di Convivencia Santa Dorotea situato in una favela all’estrema periferia della città di San Paolo del Brasile e gestito dalle Suore Dorotee.

 

Il progetto

Ogni giorno, prima e dopo la scuola, circa 160 bambini e ragazzi dai 6 ai 15 anni si ritrovano a svolgere attività ricreative, educative e sportive, tra cui il gioco del calcio, o meglio del futsal, come lo chiamano loro, sul campo di cemento posto all’interno del centro e lontano dai pericoli e dalle tentazioni della strada, su tutti droga e prostituzione. La prerogativa e la caratteristica che il Progetto Grajaù intende mantenere e perseguire sono quelle di creare il più possibile un contatto diretto con la realtà del Centro destinatario delle iniziative, sia attraverso la presenza fisica e la frequentazione periodica della comunità del Centro da parte dei sostenitori, sia individuando obiettivi precisi, concreti e realizzabili. Infatti, la reciproca conoscenza diretta e la presenza fisica sul posto, sono recepite e apprezzate forse in misura non inferiore ai contributi economici come preziose attenzioni da parte di chi, da molto lontano, si interessa a loro generando così una speranza di un futuro migliore. I valori. Qui i valori dell’amicizia e della solidarietà sono alla base dell’educazione di vita impartita dalle Suore Dorotee in un ambiente di grande povertà, ma nello stesso tempo pieno di dignità, di rigore e di passione.

 

Centro educativo “Santa Dorotea”: dove opera

Il Centro educativo “Santa Dorotea” è situato nel quartiere Jardim Cipramar (zona di Grajaù) alla periferia sud di San Paolo del Brasile: una zona molto povera e con un alto indice di criminalità e di violenza. Le famiglie, per la maggior parte migranti da altri stati, hanno un elevato numero di figli e la condizione, per se stessa precaria, è ulteriormente appesantita dal reddito molto basso. Tantissimi i casi in cui la mamma è capo famiglia, per l’assenza della figura del padre, e costretta al lavoro fuori casa con il conseguente abbandono dei figli a se stessi. Un sistema scolastico che lascia scoperto molto tempo, con ragazzi – per la maggior parte adolescenti – senza punti di ritrovo a cui far riferimento, spinti ad un ozio forzato, che diventano facile preda della malavita entrando spesso nel giro dello spaccio, dell’uso della droga e della violenza. Numerose le ragazze che rimangono incinte a soli 13/14 anni. Alcune, si danno alla prostituzione, come mezzo per sostentare la famiglia che vive nella miseria. Non sono rari i casi di giovani che non arrivano a compiere 16 anni perché assassinati (talvolta a causa di un debito di pochi euro). Infine, si stima che il più alto tasso di disoccupazione, rispetto al numero di disoccupati della città di San Paolo (circa 1.600.000), si localizzi proprio nelle zone periferiche come Grajaù e Cocaia. Proprio in questa zona, dal 1995, è presente e opera la comunità religiosa delle Suore Dorotee.

 

Centro educativo “Santa Dorotea”: la sua fondazione

Il 5 marzo 2001, la comunità delle Suore Dorotee in collaborazione con un gruppo di donne laiche ha dato vita al Centro “Santa Dorotea”, per dare risposta concreta alla povertà che colpisce in modo drammatico soprattutto le giovani generazioni. La spinta decisiva alla fondazione è venuta da un fatto accaduto proprio nella chiesa parrocchiale: uno degli adolescenti che faceva il “corriere” nella catena dello spaccio, è stato assassinato sul sagrato della chiesa, mentre cercava rifugio per sfuggire agli inseguitori. Il Centro “Santa Dorotea” nasce quindi come spazio educativo in cui 160 ragazzi/e, dai 07 ai 17 anni, (80 al mattino e 80 al pomeriggio) occupano il tempo libero dalla scuola in varie attività: artigianato, danza, ginnastica, capoeira, pallavolo, calcio, basket, pittura, informatica, teatro, musica e sostegno scolastico. La finalità del Centro di Convivenza “Santa Dorotea” è di togliere i ragazzi dalla strada e dalle mani degli spacciatori e di offrire loro la possibilità di uno spazio in cui stare insieme serenamente, realizzare attività di loro interesse, essere sostenuti e accompagnati nello studio, svolgere attività socio-educative che contribuiscano alla scoperta e valorizzazione di sè e degli altri, all’autonomia, alla solidarietà e alla convivenza civile. Insegnare loro come partecipare alla vita della comunità locale attraverso occasioni di ritrovo con altri gruppi (scuola, catechesi, gruppi giovanili), affrontare temi e problematiche inerenti l’esperienza dell’adolescente (sessualità, AIDS, droga, gravidanza precoce) con il supporto di una psicologa, impegnarsi a realizzare il proprio pogetto di vita.

 

I volontari

La conduzione del Centro è resa possibile grazie alla presenza di un gruppo di 40 volontari tra educatori e monitori che si alternano durante la giornata. Da aprile 2008 è stato possibile ottenere una convenzione con il Comune, grazie alla quale è stato possibile assumere contrattualmente 12 volontari e assicurare ai 160 ragazzi (oltre la colazione o la merenda che giá veniva offerta) anche il pranzo e/o la cena. La convenzione con il Comune copre le spese “vive” (alimentazione, salario di 12 funzionari, luce, acqua, gas, telefono, e qualche piccolo lavoro di manutenzione tipo lampadine e qualche latta di pittura), il che é giá abbastanza, ma rimane a carico dell’Ente tutta la parte relativa allo spazio fisico da mantenere (5000 metri quadrati di cui 1200 di costruzione). Tutti gli interventi di ristrutturazione che continuano a richiedere tanta manutenzione.

 

“L’iniziativa avviata è solo una goccia d’acqua nell’oceano, ma ci conforta la speranza che questi ragazzi hanno l’opportunità di vivere un’esperienza di crescita positiva e, forse, possono, essi stessi, costituire una proposta di vita alternativa a quella che “distrugge” molti loro compagni: “ragazzi della strada. È il sogno che alimenta il nostro presente.” Suor Paola Grignani

Per questo è fondamentale la solidarietà di quanti vogliano credere in questa impresa a favore di adolescenti con meno opportunità di crescita.

 

Se vuoi far parte anche tu degli amici del Centro di Convivencia Santa Dorotea o vuoi avere maggiori informazioni vai su sito del Progetto Grajaù.